L’etica DIY è alla base del vivere e frequentare questo posto.
DIY sta per “do it yourself” (fai da te), ossia il contrario di pagare qualche professionista per farlo al posto tuo.
Può essere la via più semplice a trovare soluzioni per comporre musica, arti visive o realizzare nuovi spazi, imparare a riparare una bicicletta o riciclare-ripararare-modificare, realizzare orti o giardini, assemblare computer e reti, utilizzare o scrivere software, cucinare e realizzare nuove ricette, realizzare birrerie o cocktail bar, farsi palestre e attrezzature e naturalmente edilizia, idraulica realizzazione di un tetto e tutto quello che necessita la manutenzione di un edificio…”
— laurentinokkupato